
NAPOLI - Nasce il primo consultorio del Mezzogiorno per
transessuali. L'iniziativa, realizzata dalla cooperativa sociale
Dedalus, è patrocinata dal comune e sostenuta dalla Fondazione con il
Sud, in collaborazione con l'Università Federico II, la Asl Napoli 1 e
una fitta rete di associazioni tra cui Federconsumatori, Movimento di
identità transessuale e Associazione Trans Napoli.
Il consultorio viene realizzato nell'ambito del più ampio
progetto «Altri luoghi» che si propone di avviare iniziative per la
tutela della salute e dei diritti delle persone transessuali.
Destinatari, transessuali e transgender che vivono in situazioni di
marginalità o disagio, anziani, soggetti non autosufficienti o
allontanati dalle proprie famiglie. «Appoggiamo questa iniziativa con
molta convinzione - ha detto il sindaco Luigi de Magistris - e Napoli,
ancora una volta, con tutti i suoi limiti, dimostra di essere città
dell'accoglienza, del la solidarietà e delle libertà civili e sociali».
Il capoluogo, secondo i dati riferiti dal primo cittadino, conta
sul proprio territorio circa 2.500 transessuali. Obiettivi del
progetto, migliorare il benessere e la qualità della vita dei trans;
facilitare l'accesso ai servizi; favorire i percorsi di inserimento
lavorativo; rimuovere le discriminazioni e contrastare la violenza
attraverso la cultura, la formazione e l'informazione. Tra le attività
che saranno messe in campo nel consultorio, servizi di informazione e
prevenzione socio-sanitaria presso lo sportello ubicato nel Distretto 31
della Asl Napoli 1, orientamento, tutela legale, sostegno
all'inserimento lavorativo. Il progetto, inoltre, prevede la
realizzazione di «Marcella» casa di accoglienza temporanea che ospiterà
transessuali in stato di bisogno. «Ancora oggi nel 2011 - ha spiegato
Loredana Rossi, presidente associazione Trans Napoli - i transessuali
vengono allontanati dalle proprie case e famiglie e, dunque, la
realizzazione di questo progetto e della casa di accoglienza eviterà che
i transessuali intraprendano la vita di strada. Ringrazio - ha aggiunto
- l'amministrazione e il sindaco che stanno tentando di far diventare
quelli che fino a oggi sono stati considerati cittadini di serie B, al
pari di cittadini di seria A». Dal Comune, infine, sarà messo a
disposizione un luogo per poter realizzare, come spiegato da de
Magistris, «inclusione, sostenibilità e accoglienza». Lo spazio sarà
individuato tra i beni patrimonio del comune. Presenti in sala, inoltre,
gli assessori alle Politiche sociali e alle Pari opportunità,
rispettivamente, D’Angelo e Tommasielli (fonte Ansa).